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Lina: Mormone.

Ciao, mi chiamo Lina

Chi sono

Ho da poco conseguito il diploma di liceo classico, scuola in cui, tra le varie materie, si studiano il latino e il greco antico. Sono molto attratta dalle lingue e dalle culture straniere, tanto che lo studio di questi ultimi rientra tra i miei obiettivi per il futuro. Fin da piccola amo il disegno e l'equitazione. Mi piace sperimentare cose nuove: esperienze, viaggi, attività (per esempio, tiro con l'arco), cibi! Ho imparato a trarre il meglio dalla relazione con il prossimo, sebbene fossi parecchio timida quando ero più giovane. Le persone percepiscono quando vengono trattate con amore e gentilezza, e si comportano di conseguenza. Siamo cinque in famiglia, e sono la maggiore di tre figli. Questo comporta responsabilità e talvolta qualche difficoltà, ma sono grata di poter seguire i miei fratellini nei loro passi. Amo la mia famiglia!

Perché sono mormone

Quando i miei genitori si conobbero, erano già convertiti. Dopo il loro matrimonio al tempio e subito dopo la mia nascita, ebbi il privilegio di ricevere la mia prima benedizione proprio da mio padre. Perciò sono letteralmente cresciuta con i loro insegnamenti permeati del Vangelo. All'età di 8 anni presi la decisione personale di battezzarmi, e fu una gioia immensa poter essere battezzata da mio padre. Quello fu solo l'inizio di un percorso che continua tuttora! Ho continuato a costruire, passo dopo passo, con lo studio e la "pratica", la mia propria testimonianza, nutrendo la gratitudine per essere nata in questa famiglia. Il fatto di non aver vissuto di persona altri credi religiosi non ha però implicato l'assenza di un certo tipo di confronto. Nella mia infanzia e in gioventù ci siamo ritrovati al massimo in tre giovani a frequentare la Chiesa. Questo ha comportato il fatto che, nelle scuole da me frequentate, fossi sempre l'unica "mormone". Ma è meraviglioso ripensare all'accettazione e spesso alla comprensione che i miei compagni e i miei insegnanti hanno avuto nei miei confronti. Nonostante i principi da me sostenuti non fossero sempre condivisi, non ricordo molte occasioni in cui qualcuno mi abbia mancato di rispetto. Di certo non sarebbe stato lo stesso se in alcune circostanze mi fossi indispettita, se fossi stata irrispettosa, chiusa, scontrosa. Eliminando pregiudizi e controversie, scopriamo di essere tutti fratelli e sorelle, e che è possibile instaurare sani rapporti amichevoli che ci sono indubbiamente di beneficio. So che il Vangelo è giusto e che la Chiesa è veritiera perché ne vedo i frutti nella mia vita e in quella dei miei cari. Ovviamente le avversità non mancano, ma sento l'energia, con i suoi effetti, che questo messaggio di pace porta a ciascuno di noi. Nessuno ha una vita perfetta, ma possiamo sperare e aver fede in cose migliori. Il nostro Padre Celeste ha un piano meraviglioso per i Suoi figli, e noi abbiamo il potenziale di realizzarlo.

Come vivo la mia fede

Sono praticamente cresciuta in una piccola unità della Chiesa, perciò posso dire che si tratti di una seconda famiglia! Sono stata chiamata come insegnante della Scuola Domenicale, e questa è stata una sfida per me: temevo di non essere in grado di insegnare a membri che ne sapevano molto più di me sulle Scritture. Ma ho imparato che non sono io a insegnare, bensì lo Spirito che regna nella classe. Dopo aver ricevuto tanti insegnamenti da parte dei miei insegnanti,dei membri e soprattutto dei miei genitori, ho preso la decisione di servire una missione, per poter condividere la speranza offerta dal Vangelo e invitare le persone a essere partecipi dell'amore di Cristo, assieme a tutte le altre benedizioni che derivano dall'essere sinceramente fedeli. In questa occasione ho sentito in maniera incredibile il sostegno di persone che mi amano, e che io amo. Qualche tempo fa, per circa un anno, feci volontariato ospedaliero. Tutto quello che ci era concesso fare era dare supporto, compagnia e affetto alle persone anziane in degenza. Vedere quanti uomini e donne erano soli mi fece pensare alla grande influenza che abbiamo sulla vita di chi ci sta vicino, familiare o conoscente che sia, nel bene e nel male. La presenza di uno spirito molto speciale nella nostra famiglia ci ha insegnato, e continua a insegnarci, a prodigarci per il bene dell'altro, e che la carità è veramente "il puro amore di Cristo".