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Samuele: Mormone.

Ciao, mi chiamo Samuele

Chi sono

Sin da bambino sono sempre stato curioso e probabilmente fastidioso per coloro che mi circondavano proprio per questo motivo. Al'età di 3 anni ho scoperto una tastiera elettrica a casa dei miei nonni materni. Questa scoperta a fatto si che successivamente, dai 5 anni in poi prendessi lezioni di piano fino a provare anche a preparare qualche esame di conservatorio. Nel mentre mi sono dedicato un po' allo sport anche se mai agonisticamente. Giusto qualche gara di nuoto ogni tanto e qualche brevetto sportivo come quello di istruttore di nuoto e di Assistente Bagnanti. Arrivato ai 18 anni ho deciso di frequentare la Facoltà di Architettura che a dire il vero si è dimostrata molto più dura di quello che mi sarei aspettato. Poco prima di laurearmi in in Architettura, avendo già raggiunto i 24 anni, ho deciso di finalmente servire una missione per il Signore sotto la guida di un meraviglioso presidente che mi ha dato fiducia e mi ha aiutato a sviluppare ulteriormente i miei talenti al fine di poterli utilizzare per coloro che mi stavano vicino. Adesso, dopo aver conseguitola prima laurea, una breve carriera come istruttore di nuoto per bambini e architetto interior designer, sono di nuovo tornato all'Università dove sto finendo di prendere una specialistica che si spera possa garantirmi un giorno la possibilità di fare ciò che è sempre stato parte del mio carattere. Creare luoghi dove le persone possano sentirsi a proprio agio

Perché sono mormone

Sono nato nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ed i miei genitori mi hanno insegnato i suoi principi sin dalla nascita. Questa condizione mi ha portato ad essere conosciuto come un mormone come naturale conseguenza ma non è stato lo stesso esserlo. Sono sempre attorniato da persone con altri credi religiosi e la mia curiosità mi ha sempre portato a cercare di carpirne almeno i principi fondamentali. Questa curiosità mi ha portato anche a domandarmi se quello che i miei genitori mi avevano insegnato fosse una realtà che valeva anche per me oppure no. Verso i 14 anni ho dubitato, anche se non per lungo tempo, se esistesse un Dio o meno e di conseguenza se la chiesa alla quale appartenevo valesse il tempo che ci spendevo. Per quanto sia una persona razionale avevo capito che l'unico modo per ricevere una risposta a tale domanda sarebbe stato tramite la preghiera. Non ho ricevuto manifestazioni divine o angeliche ma in risposta a tali preghiere ho capito che esisteva un Padre nei cieli che mi amava e che la sua chiesa era anche qui sulla terra al fine di potermi aiutare un giorno a poter ritornare a lui. Talvolta le vicissitudini quotidiane riescono quasi a farmi dimenticare la profonda testimonianza che ho ricevuto qualche anno fa ma ogni volta che vado in chiesa tale testimonianza si riaccende trovando quella calma e quelle risposte che senza non riuscirei a trovare.

Come vivo la mia fede

Sono sempre stato una persona alla quale non è mai piaciuto molto stare a guardare gli avvenimenti accadere: ne ho sempre voluto far parte. Per questo che ci fosse da fare un trasloco per un amico o giocare una partita di calcio, mi trovavo e mi trovo tuttora nel limite del possibile al primo posto. Da quando ho ormai 14 anni suono quasi ogni domenica alla domenica mattina, e questo succede spesso anche fuori dalla chiesa dove di solito vado. Mi piace uscire, stare con gli amici ed incontrare nuove persone e questo mi porta spesso, per non dire sempre, ad incontrare persone che non sono del mio credo. Da bambino era difficile spiegare ai miei amici perché alla domenica mattina andassi in chiesa invece che a giocare a calcio oppure a sciare con loro. Non sempre lo capivano ma con il tempo le persone hanno iniziato ad apprezzare questa mia fermezza ed ora alcuni di quegli amici, a distanza di anni, si trovano a spiegare a chi non mi conosce quali sono i miei principi ed a difenderli qualora ce ne fosse mai bisogno.