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Mario: Mormone.

Ciao, mi chiamo Mario

Chi sono

Sono sposato da quasi 50 anni con una donna speciale ed abbiamo 2 figli e 10 nipoti. Siamo felicissimi della nostra posterità, la consideriamo una grande benedizione. Purtroppo vivono tutti negli Stati Uniti ma ci vediamo abbastanza di frequente. Suono la chitarra classica e di professione sono un programmatore di computer.

Perché sono mormone

Qualche decennio fa mia moglie s'era avvicinata a questa Chiesa. Aveva tante domande e diceva di avere trovato lì le risposte. Ho acconsentito ad incontrare i missionari solo perché intendevo scoprire in che modo le avessero 'lavato il cervello'. Dal primo incontro ho capito che erano diversi. La pace, la calma, la conoscenza e la gioiosità del loro comportamento erano veramente inconsueti per dei giovani di quell'età. Emanavano un spiritualità speciale. Mi dissero che ero un figlio di Dio e che era possibile per me avere un rapporto speciale con il mio Padre Celeste. C'era inoltre sulla terra la Chiesa di Gesù Cristo ed era guidata da un profeta vivente, il Suo portavoce. Era possibile sapere da dove veniamo, perché siamo qui, cosa dobbiamo fare e dove andremo poi. Mi sembrava tutto troppo semplice e troppo bello per essere vero. Mi spiegarono anche che non erano lì per convincermi ma per istruirmi in modo che io potessi porre a Lui direttamente le mie domande. In tal modo avrei potuto ricevere una risposta personale sulla veridicità delle loro affermazioni. Non parlavano mai male delle altre confessioni religiose, anzi. Dicevano semplicemente che loro avevano delle conoscenze ulteriori dovute ai profeti moderni e necessarie per questi tempi moderni. Dopo alcuni colloqui decisi di porre finalmente quelle domande direttamente al Padre Celeste. Ottenni una risposta, una testimonianza che non si può descrivere. Era qualcosa di così elevato, così inatteso, così sorprendente che non mi permise poi di continuare a vivere come prima. La mia vita era cambiata. Non sono perfetto, tutt'altro, ma non ho mai messo in dubbio l'autenticità di quella testimonianza. Altre ne seguirono e da allora so con tutto il cuore che abbiamo un Padre nei cieli che ci ama, che ha un progetto specifico per cui siamo quaggiù e che il suo più grande desiderio è che ci prepariamo a tornare da Lui. Ci attende a braccia aperte desiderando di abbracciarci e dirci: "Bentornato a casa!".

Come vivo la mia fede

Nella mia vita da membro della Chiesa ho servito in numerose chiamate di servizio. E' stata una grande opportunità di aiutare il prossimo. La più bella di tutte, quella che ti gratifica con una felicità inesprimibile, è quella che ti permette di insegnare il Vangelo alle figlie ed ai figli del nostro Padre Celeste.