mormon.org Mondiale
Priscilla: arte, mamma di due bambini, figli, museo, mamma artista, priscilla, Mormone.

Ciao, mi chiamo Priscilla

Chi sono

Avevo 3 anni, è ancora un mistero di come a quell'età io potessi sapere chi fosse Pavarotti, ma io volevo cantare come lui. Avevo 7 anni, e dissi alla maestra che avrei fatto il liceo artistico, e sarei diventata una restauratrice. Ma il mio desiderio più grande e costante, sin da bambina era quello di avere una famiglia mia e di essere una brava mamma. A 17 anni venni ammessa al Conservatorio di Musica, e tutt'ora cantare è un grande hobby, i miei più fedeli fan ora sono proprio i miei bambini che tutte le sere mi chiedono di cantare per loro. Non credo esista cantante più realizzata. Dopo il liceo, scelsi di iscrivermi alla facoltà di Scienze dei Materiali, mi affascinava l'approccio scientifico ai Beni Culturali. Dopo poco mi sentivo vuota ed incompleta. Avevo bisogno di creare, di lavorare con le mani, di toccare la materia non solo di studiarla. L'anno successivo mi iscrissi alla scuola di Restauro. Una perfetta combinazione tra arte e scienza. Non ho mani delicate e unghie laccate. Le mie mani sono ruvide e callose, ma ne sono fiera perchè anche se sono piccine, sono forti, abili e precise. A 21 anni mi sposai con un ragazzo che amo più di qualsiasi forma d’arte possa esistere; sebbene abbia potuto mettere le mani su notevoli opere d’arte, nulla è più emozionante di crescere i nostri (per ora due) bambini, loro sono i Capolavori migliori di cui io abbia mai avuto il privilegio di occuparmi.

Perché sono mormone

Sono cresciuta in una famiglia Mormone sin dalla nascita. Ma arrivò presto anche per me il momento in cui dovevo sapere da me stessa se la strada che avevo intrapreso con la guida dei miei amorevoli genitore fosse quella che davvero io desiderassi. Decisi così di applicare rigorosamente tutti gli insegnamenti ricevuti, di metterli alla prova. Lo studio delle scritture, la preghiera e il mio impegno per questo scopo entrarono a far parte della mia quotidianità con il semplicissimo risultato che mi sentivo una persona migliore, più positiva, più felice e predisposta al bene. Queto per me fu sufficiente per decidere che era ciò che volevo per me. Oggi sono grata per aver seguito quella scelta perchè so nel mio animo che è la miglior scelta che potessi fare. I frutti che ne sono conseguiti sono solo buoni e io ho una vita con i suoi alti e bassi ma che amo profondamente e che desidero vivere al meglio. So che Gesù Cristo vive ed è la chiave per poter tornare al Padre e vivere per sempre con la mia famiglia che è ciò che amo di più.

Come vivo la mia fede

La religione è il fondamento sul quale ho basato la mia vita. La mia comunità è per me come un vecchio villaggio, una unica grande famiglia, dove i più anziani sono i nonni di tutti i bambini, i bambini sono gli angeli vivaci di tutti, il capo villaggio guida con saggezza e tutti fanno la propria parte perchè “La Famiglia” abbia successo e sia felice, con tutte le sue ironie, avventure, prove e gioie. Grazie alla fantasia, alla creatività e alla determinazione che il Signore mi ha dato in eredità ho spesso il privilegio di assumere il ruolo di artista del villaggio, ideando e collaborando nella realizzazione di lezioni e attività ricreative con il mio personale obiettivo che ognuno dei presenti possa davvero sentirsi parte di questa famiglia estesa. Se c’è una ocsa che il Vangelo mi ha insegnato è che non siamo mai soli, in qualunque parte del mondo ci troviamo, qualunque prova stiamo affrontando non siamo soli. Il Signore mi ama e desidera il meglio per me come io amo e voglio il bene per i miei figli.