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Michele: testimonianza, chiesa cattolica, preghiera, incontrai, Mormone.

Ciao, mi chiamo Michele

Chi sono

Sono Michele abito in Svizzera, vedovo, ho due figli sposati, e cinque splendidi nipoti. Amo la lettura, in particolar modo della psicologia e della psicanalisi, mi piacciono molto i libri che raccontano le vite di personaggi illustri in tutti i campi, ad esempio, il libro della vita del pittore van gogh "brama di vivere", da lui ho potuto notare che era un uomo molto spirituale anche se con il passare del tempo ha perso un po questa sua fede. Riconosco che tutte queste persone che hanno espresso nella loro vita sia attraverso le opere e gli avvenimenti della loro vita hanno avuto delle manifestazioni intellettuali che colpiscono i nostri sentimenti. Amo la musica classica come shubert Betoven Chopen Verdi e altri, anche se mi piace la musica leggera, operette canzoni moderne e canzoni della mia terra, Napoletane.

Perché sono mormone

Mi dovetti spostare a Torino per questioni di lavoro, andai con mia moglie ad abitare la, per qualche anno. Successivamente mia moglie tornò in Svizzera, e io rimasi per un breve tempo, qualche giorno prima di tornare, mi trovavo in una piazza di Torino, c'erano dei ragazzi che erano attaccati verbalmente da un uomo, andai da quell'uomo e ricordo che gli dissi "ne a me ne a lei interessa ciò che stanno dicendo questi ragazzi....ma lasci che le altre persone ascoltino". Quello stesso giorno a mia insaputa dei missionari incontrarono mia moglie e fissarono un appuntamento con mia moglie per la settimana successiva. Così conobbi la settimana dopo i missionari e il messaggio che portavano. Feci i passi che dovevo fare vidi che la mia visione dello scopo della vita aumentava, decisi di battezzarmi.

Come vivo la mia fede

La mia chiamata in chiesa è quella di missionario di rione, i mie compiti sono quelli di dare a tutte le persone con le quali vengo in contatto una testimonianza della verità di questa chiesa e del vangelo di Gesù Cristo.Leggo ogni giorno le scritture, antiche e moderne, cerco di aiutare nei miei limiti a tutti quelli che mi sono vicini famigliari e non. Vedo che il vangelo deve essere messo in azione e non essere una sterile enunciazione di principi e di comandamenti. Mi piace ogni giorno comunicare con il mio Padre Celeste, ringraziando e chiedendo aiuto e comprensione affinchè io possa essere fortificato nelle tantazioni e per cercare di progredire sotto ogni aspetto, la preghiera spesso mi è di aiuto per superare dei momenti di sconforto a causa della situazione di solitudine nella quale vivo.