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Andrea: Padre adottivo, Migliorare me stesso, Preghiera, Persona come tante, Convertito, Fede, Mormone.

Ciao, mi chiamo Andrea

Chi sono

Sono un padre di un bimbo adottato e assieme a mia moglie sono andato nel 2010 nel suo Paese in Sud America a prenderlo. Aveva 4 anni e mezzo. Il nostro desiderio è quello di poter allargare la nostra famiglia con un'altra adozione. Inoltre desidero anche migliorarmi quotidianamente e sto pensando di continuare gli studi per ottenere una laurea. Sono una persona come tante, che vive la sua fede nella vita di ogni giorno. Il mio più grande desiderio è quello di progredire, di crescere, di essere una persona migliore in tutti gli aspetti della mia vita, affinché possa essere d'aiuto ed una risorsa per coloro che mi stanno intorno. La fede mi dà quella spinta necessaria a essere ogni giorno una persona migliore, nonostante le tante difficoltà che spesso incontriamo nella nostra vita. Mi piace imparare cose nuove, che mi possano elevare ad un livello superiore. Mi piace leggere, scrivere, prendere nota di avvenimenti e fare statistiche, compilare e scrivere resoconti storici. Mi piace ascoltare buona musica di vari generi e assistere di tanto in tanto, ad avvenimenti sportivi, in particolare il calcio. Insomma sono una persona come tante.Sono felice di essere Mormone, cioè un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Perché sono mormone

Sono Mormone perché quando all'età di 15 anni due missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che mio padre aveva incontrato in un parco per caso, mi insegnarono il Vangelo, dopo avermi invitato a pregare per sapere se il messaggio che essi mi avevano portato provenisse realmente da Dio, il nostro Padre celeste, e dopo averlo fatto, ho ricevuto una risposta alle mie preghiere. Ciò che provai in quell'occasione, quando ricevetti la risposta alle mie preghiere, sono dei sentimenti molto speciali, di pace, serenità, gioia, che sono ben descritti nell'epistola di Paolo ai Galati, che si trova nel Nuovo Testamento, nella Sacra Bibbia, al capitolo 5 verso 22 dove si legge "Il frutto dello Spirito, invece , è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza;" Ho provato questi sentimenti anche in altre occasioni nella mia vita, in seguito ad altre preghiere e ho scoperto che questo è il modo in cui lo Spirito Santo parla al mio cuore ed alla mia mente, per darmi conferma del fatto che Dio esiste, che Gesù Cristo è il nostro Salvatore e Redentore, che Joseph Smith è realmente ciò che diceva di essere: un profeta mandato da Dio per restaurare la Sua Chiesa e le Verità del Vangelo che erano andate perdute, dopo la morte di tutti gli Apostoli scelti da Gesù quando visse sulla terra. Inoltre questi sentimenti, mi hanno anche confermato che il Libro di Mormon è davvero un'altra testimonianza di Gesù Cristo, un libro di Sacre Scritture, come lo è la Bibbia. So con tutto il mio cuore che queste cose sono vere e che Dio ci ama ed ha preparato un Piano grazie al quale ognuno di noi, se lo vorrà, potrà trovare la vera felicità in questa vita ed in quella a venire. Ma queste conoscenze così importanti e sacre, non sono destinate solo a pochi eletti, ma sono disponibili a tutti coloro che vorranno aprire il cuore al messaggio, che i nostri missionari condividono. Ognuno di noi può saperlo! Dio risponde davvero!

Storie personali

Ti invitiamo a condividere i tuoi sentimenti/la tua testimonianza su Joseph Smith.

Sin dalla prima volta che nel 1986, i missionari mi parlarono di Joseph Smith, sentii qualcosa dentro di me dirmi, che lui è stato realmente chiamato da Dio per Restaurare La Chiesa e molte delle Verità del Vangelo che per molti secoli erano rimaste celate al mondo. Successivamente quando i missionari mi mostrarono il filmino in cui si racconta della sua prima Visione, in cui, a seguito di una umile preghiera in un bosco vicino a casa sua, ricevette la meravigliosa manifestazione del Padre e del Figlio che apparvero davanti a lui e gli parlarono, provai nuovamente i sentimenti descritti prima, con una maggiore intensità accompagnati dalla netta sensazione che, benché fosse la prima volta che sentissi parlare di quest'uomo e delle sue rivelazioni, tutto questo l'avessi già saputo prima; come se questa storia l'avessi dimenticata ed in quel momento mi venisse ricordata. Sentivo un calore e una calma sicurezza che Joseph, un umile ragazzo di 14 anni, era realmente un profeta e che aveva davvero visto il Padre e Gesù Cristo in quel bosco e che lo avevano istruito. Circa 7 anni dopo, mentre mi trovavo in missione nel Sud del mio Paese, decisi di leggere un libro che riportava i suoi insegnamenti. Mentre lo leggevo, sentivo la potenza di quello che diceva e insegnava, come se stesse parlando accanto a me. Fu una sensazione molto forte ed intensa, che mi portò a leggere tutto quel libro in pochi giorni, e mi confermò nuovamente, se ancora ce ne fosse stato bisogno, della realtà della sua divina chiamata profetica. So che Joseph Smith è stato ed è un profeta di Dio, da Lui chiamato per riportare sulla terra la Sua Chiesa ed il vero Vangelo di Gesù Cristo. Sono grato a Dio per averlo mandato a restaurare ciò che era andato perduto e per queste testimonianze che mi ha dato, tramite il potere dello Spirito Santo. So anche che tutti gli umili ricercatori della verità possono ricevere questa stessa sicurezza tramite lo Spirito Santo pregando il Padre celeste nel nome del Figlio.

Come vivo la mia fede

Da quasi 30 anni ho avuto modo di servire in vari e diversi ruoli nell'ambito della Chiesa e questo mi ha permesso di imparare molte cose e anche di imparare e migliorare alcune mie abilità. Circa 20 anni fa, ho avuto il privilegio di svolgere nel Sud Italia, una missione a tempo pieno della durata di 2 anni ed è stata una delle esperienze più importanti e meravigliose della mia vita. Vivo una vita semplice, fatta di tempo trascorso al lavoro, in famiglia e servendo nei miei incarichi di Chiesa. Quando posso essere utile e di aiuto agli altri, sono molto contento. Ogni giorno dedico del tempo alla preghiera ed alla lettura delle Scritture e questo mi aiuta a vivere meglio le mie giornate, ad impegnarmi di più per migliorare me stesso, in tutto ciò che faccio e ad essere d'aiuto a coloro che mi sono vicino. Forse ad alcuni può sembrare una vita noiosa e poco esaltante, ma non è così per me, perché il dedicare del tempo quotidianamente alla mia spiritualità, mi permette di vedere le cose sotto una prospettiva più ampia, che non comprende solo questa vita, ma anche quella che vivremo dopo la morte. Amo Gesù Cristo e mi sforzo di applicare nella mia vita i Suoi insegnamenti. Non è sempre facile, anzi, ma questo mi rende ogni giorno più forte e più felice.