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Luca: missionari, vescovo, tecnologia, scienza, Mormone.

Ciao, mi chiamo Luca

Chi sono

Vivo in Veneto con mia moglie Alessandra e le mie due figlie Anna e Liora e mi occupo di qualità, organizzazione e sistemi informativi per un'azienda manifatturiera in forte crescita. Sono il più grande di tre figli, nato e cresciuto al nord, ma con origini meridionali. Ho fatto il liceo scientifico, e ho avuto l'opportunità già in adolescenza di viaggiare diverse volte in Inghilterra e negli Stati Uniti per praticare la lingua inglese. Dopo la laurea triennale in ingegneria gestionale ho servito per due anni in Inghilterra come insegnante volontario per la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, dopodiché ho completato gli studi con una laurea specialistica, sempre in ingegneria gestionale, ma stavolta in inglese. Poco dopo i miei studi mi sono trasferito nel Veneto per un lavoro presso un incubatore di startup digitali e da questa esperienza è nata la mia passione per le tecnologia. Mi sono sposato un anno dopo e da allora vivo a Vicenza. Il mio tempo lo dedico prevalentemente alla famiglia e al lavoro. Il resto lo divido fra lo sviluppo spirituale e il servizio verso la mia comunità religiosa di cui sono pastore e Vescovo. A livello sociale sono impegnato in un'iniziativa per la semplificazione delle leggi. Quando avanza un po' di tempo, suono il pianoforte e compongo pezzi con mia moglie.

Perché sono mormone

Io sono mormone perché credo nelle dottrine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Ho percepito la presenza di Dio, la realtà della vita e della missione di Gesù Cristo e la verità del Libro di Mormon, della Bibbia e delle altre scritture in una maniera che non è spiegabile a parole. Vorrei tanto poter trasmettere questa stessa consapevolezza ad altri, tuttavia come so che le dottrine in cui credo sono vere, allo stesso modo so che ciascuno deve ricevere questa conoscenza per conto proprio, cercandola nel proprio rapporto personale con l'Eterno. A me è successo non una, ma molte volte e in tutto l'arco della mia vita. Il momento più lontano a cui riesco a pensare risale a quando avevo 8 anni, dopo il mio battesimo. Nonostante io sia una persona a cui piace stare in mezzo alla gente, quel giorno mi ritirai dai parenti per non disturbare una profonda sensazione di pace e serenità che stavo provando. Mi resi conto solo più avanti che era lo Spirito Santo che stava confermando la bontà di quello che avevo appena fatto. Da quel momento in avanti sono state tante le occasioni in un cui ho potuto confermare la verità delle dottrine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Durante l'adolescenza, nel cuore sentii con una convinzione indistruttibile che Cristo era veramente il Figlio di Dio, che aveva davvero vissuto ciò che è raccontato nel Nuovo Testamento e che aveva davvero il potere di salvarmi dagli errori che avevo commesso e di rendermi una persona migliore. Oggi continuo a ricevere conferme che solo seguendo il Vangelo di Cristo sia possibile avere una gioia stabile nonostante le difficoltà e che solo le dottrine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni possano pienamente soddisfare il mio profondo desiderio di conoscenza della vita e del mondo.

Come vivo la mia fede

Avere l'incarico di Vescovo significa occuparsi del benessere materiale e spirituale delle persone. Oltre che coordinare le riunioni domenicali, mi coordino costantemente con altri dirigenti per cercare di aiutare le famiglie a diventare autosufficienti e a sviluppare il proprio potenziale a livello professionale, relazionale e spirituale. Ognuno ha le proprie difficoltà nella vita, sia a livello personale che familiare o lavorativo. Come comunità facciamo il possibile per sostenerci a vicenda nei momenti duri, è un po' come una seconda famiglia a cui ognuno si può rivolgere in caso di necessità. Al di là del mio incarico però la mia fede permea ogni mia decisione e pensiero. Per me non è solo attività di volontariato o un'occasione di socializzazione. Ogni giorno il mantenimento della mia "spiritualità" occupa una posizione importante fra le mie priorità, il che significa studiare le scritture, pregare e meditare regolarmente. Quello in cui credo influenza anche il mio modo di pensare, di relazionarmi e di interpretare il mondo, non riesco a pensare a un campo della mia vita che non sia influenzato dalle mie credenze: l'esistenza di un'anima eterna e libera di scegliere, la realtà di "forze" del bene e del male in azione per attirare l'attenzione delle donne e degli uomini, un fine più alto della vita che va oltre il tempo fra la nascita e la morte e oltre l'individuo, uno scopo della vita che non riguarda solo me, ma coinvolge tutta l'umanità.