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Ciao, mi chiamo Manuella

  • Manuella Bioleme
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Chi sono

Durante i nove anni vissuti in Camerun, dalla mia nascita fino al giorno in cui con mia madre sono andata in Germania per vivere con il mio patrigno, la mia vita è stata influenzata da due culture. In Germania, all’inizio, non è stato facile. Mi sono dovuta adattare al mio nuovo ambiente, imparando a comprenderlo. Quel periodo è ormai lontano. Non mi ricordo bene come sia accaduto, ma a un certo punto mi sono resa conto di riuscire a capire e a parlare la lingua e, allora, le cose sono diventate più facili. Ho trascorso l’infanzia in Camerun e la mia adolescenza in Germania, dove ho superato l’esame di maturità (Abitur) e dove ora vivo e frequento l’università. Anche la Francia, vista l’influenza che esercita sul Camerun, fa parte di me. Dopo aver servito in Inghilterra per diciotto mesi come volontaria per la mia Chiesa, anche questa terra e la sua cultura mi sono entrate nel cuore. Adoro lavorare con le persone. Trovo interessante notare le somiglianze e le differenze che esistono tra gli individui e scoprire altre culture. Mi piace stare tra la folla, ridere, ballare e divertirmi. Però, è altrettanto importante per me isolarmi, leggere o ascoltare musica, oppure semplicemente dedicare del tempo a riflettere su me stessa e sul mondo.

Perché sono mormone

Ho deciso di diventare mormone quando avevo quindici anni e non me ne sono mai pentita. In principio ho pensato che essere battezzata fosse la decisione giusta per me. Ora, dopo dieci anni, con tutte le esperienze vissute, so che quella è stata la miglior decisione che potessi prendere e che quel passo ha influenzato tutto ciò che ho fatto. Le cose che io e la mia famiglia abbiamo imparato nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni hanno migliorato la qualità della nostra vita. La vita è come un’avventura che spesso riserva delle sorprese. Il Vangelo mi dà pace e speranza e questo mi permette di godere tutto ciò che la vita mi offre.

Come vivo la mia fede

La mia fede non influenza solo le mie scelte di vita, ma anche il mio atteggiamento nei confronti della vita stessa, quindi anche il modo in cui gestisco le gioie e le sofferenze. Il fatto che io creda agli insegnamenti del Vangelo non implica che la mia vita sia esente da preoccupazioni o da problemi. Significa semplicemente che le preoccupazioni e i problemi non mi abbattono a lungo; mi aiutano a crescere e a imparare. Sono una persona molto ottimista e cerco di vedere il lato positivo in ogni cosa. C’è un momento giusto per ogni cosa: un momento per essere tristi e uno per essere felici. Se ne ho bisogno, mi prendo tutto il tempo necessario per essere triste, ma sfrutto anche questo periodo per apprezzare e godermi di più la mia felicità. La mia fede mi aiuta anche a trattare meglio il prossimo, poiché siamo tutti fratelli e sorelle.