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Perché era necessaria una restaurazione del Vangelo? Non abbiamo sempre avuto la Bibbia?

Risposta ufficiale

Un allontanamento generale dalla verità ebbe luogo dopo la morte degli apostoli di Cristo. Questo fenomeno è chiamato apostasia (Amos 8:11-12; Atti 20:29-30; 2 Timoteo 4:3).

Quando Gesù Cristo era sulla terra, stabilì la Sua chiesa. Dopo la Sua ascensione al cielo, gli apostoli portarono avanti la Sua opera sotto la Sua direzione, mediante la rivelazione e con l’autorità del Suo sacerdozio.

Dopo l’uccisione degli apostoli e di molti fedeli della Chiesa e dopo che altri membri si allontanarono dalla verità, il Signore tolse dalla terra l’autorità del sacerdozio e la Sua chiesa. Senza l’autorità del sacerdozio di Dio, la Chiesa non funzionò più come l’aveva istituita Cristo. Le ordinanze furono cambiate e molti principi semplici andarono perduti. Sebbene ci fossero ancora molte brave persone e parte della verità, la Chiesa originaria sparì.

Gli apostoli profetizzarono tale allontanamento o apostasia. Ne è un esempio la lettera di Paolo ai Tessalonicesi (2 Tessalonicesi 2:1-3).

L’apostolo Pietro profetizzò la “restaurazione di tutte le cose” prima della seconda venuta di Cristo (Atti 3:19-21). Essendo andate perdute a causa dell’apostasia, la chiesa di Cristo e la Sua autorità dovevano essere restaurate sulla terra. Tale restaurazione avrebbe dato l’opportunità a tutti di ricevere ancora una volta tutte le benedizioni del vangelo di Gesù Cristo.

La prima visione di Joseph Smith segnò l’inizio della restaurazione del vangelo di Gesù Cristo sulla terra. Negli anni successivi, Cristo restaurò il Suo sacerdozio e riorganizzò la Sua chiesa. Egli ha continuato a rivelare la verità ai Suoi profeti e a restaurare le benedizioni che furono tolte dalla terra per un certo periodo.