Domanda:
Come si comporta la Chiesa nei casi di maltrattamento al coniuge e ai figli?
Risposta:
Gordon B. Hinckley, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ha emanato la seguente dichiarazione sul maltrattamento dei coniugi e dei figli:«Condanniamo fermamente il comportamento violento sotto qualsiasi forma. Denunciamo i maltrattamenti fisici, sessuali, verbali ed emotivi del coniuge o dei figli. Il nostro Proclama sulla famiglia dichiara: ‹Marito e moglie hanno la solenne responsabilità di amarsi e sostenersi reciprocamente, di amare e sostenere i loro figli... I genitori hanno il sacro dovere di allevare i loro figli nell'amore e nella rettitudine, di provvedere alle loro necessità fisiche e spirituali... Mariti e mogli---madri e padri---saranno ritenuti responsabili davanti a Dio dell'assolvimento di questi obblighi› (La Stella, gennaio 1996, 116--117)...Quando c'è il riconoscimento dell'uguaglianza tra marito e moglie, quando c'è il riconoscimento che ogni figlio nato in questo mondo è un figlio di Dio, ne consegue un più grande senso di responsabilità nel nutrire, aiutare, amare durevolmente coloro di cui siamo responsabili. Nessun uomo che maltratta moglie e figli è degno di detenere il sacerdozio di Dio. Nessun uomo che maltratta moglie e figli è degno di buona reputazione nella Chiesa. I maltrattamenti al coniuge e ai figli sono una grave offesa al cospetto di Dio, e chiunque li commette può aspettarsi di essere oggetto di misure di disciplina da parte della Chiesa» (La Stella, gennaio 1999, 84--85). |